Storie d’amore che finiscono male (o malissimo)

Storie di amore che finiscono male

Storie d’amore che finiscono male (o malissimo), un modo diverso di raccontare l’amore

“E io vengo a restituirtelo, quel bacio, Aurora… Quello e tutti i baci del mio sogno… Tanti, tanti, Aurora. Tutti i baci che da anni sono in me. Aurora, come sei bella! Come ti amo! Oh, mia anima…”

Storie di amore che finiscono male

Quando ero ragazzina, ricordo di essere stata un’affamata lettrice dei libri di Liala che mia madre teneva per casa… e mi perdevo nelle fantasie di quegli amori così perfetti e di quel sentimentalismo cosmico e senza nubi.
Così, mio malgrado, tutto quel romanticismo mi si è appiccicato addosso, mi ha invaso il cervello e le viscere, convincendomi che l’amore fosse quello descritto dalle eroine di Liala e che concetti tipo “Eternità”, “Per sempre”, “Passione”, “Amore”, conditi da sospiri infiniti, fossero la vera realtà.
Invece poi, battendoci più volte la testolina, mi sono accorta che non funziona proprio così e, pensando alla frase di Liala: “Un vero amore è come un fuoco a fiamma perenne: una fiamma che si eleva al cielo e non si spegne mai, qualunque sia il vento che le passa accanto…”, mi chiedo se non sarebbe stato meglio se mi fossi cibata di letture un filino più realistiche, che mi mettessero in guardia su come le cose funzionino davvero. :-)
Durante i miei soliti giri in rete, mi sono imbattuta nella recensioni di un libro il cui titolo mi ha subito attratta come una vera calamita: “Storie d’amore che finiscono male (o malissimo)” ed ho pensato che magari sarebbe stato meglio che fosse stato scritto molto, molto prima… :-)

L’autore è Rajesh Parameswaran, un giovane scrittore indiano, ma trasferitosi ancora bambino negli Stati Uniti e che oggi vive a New York ed è considerato una nuova promessa della letteratura indio-americana.
I suoi racconti sono stati pubblicati su prestigiose riviste come ad esempio The Best American Magazine Writing e Granta e sono salutati molto favorevolmente dai lettori anglosassoni forse anche per lo humor nero (a tratti anche molto nero) che caratterizza questa scrittura e al quale continuano ad essere sempre molto sensibili.
“Storie d’amore che finiscono male (o malissimo)”, edito in Italia da Piemme ed il cui titolo originale è “I am an executioner. Love stories”, ha ricevuto ottime critiche dal New York Times, dal Los Angeles Time e da The Observer.
E’ una raccolta di 9 racconti, nove storie di amori insoliti, violenti e paradossali con tratti decisamente grotteschi, dove anche l’amore più forte confina (e sconfina) con la morte: “Una tigre innamorata del suo custode che conosce un unico modo per esprimere il suo sentimento e finisce per sbranarlo, un boia impenitente che accompagna le sue vittime alla morte, un impiegato che si finge medico per coronare il sogno di una vita, una donna che si appresta a festeggiare il giorno del Ringraziamento mentre il marito giace morto in salotto.
In “Storie d’amore che finiscono male (o malissimo)” troviamo dunque …”nove storie insolite, tenere, violente, grottesche, con una sottile vena di humour nero. Dove l’amore è visto sotto prospettive inattese, e spesso confina con la morte.” (fonte: Piemme)
Quindi una raccolta di storie in cui l’amore non è descritto con “Rose e violini”, ma al contrario è spesso perverso e brutale e, per alcuni racconti, l’ispirazione nasce proprio da fatti di cronaca nera.
Insomma, “Storie d’amore che finiscono male (o malissimo)” è un curioso libro che parla d’amore in modo diverso, con insolite e non convenzionali metafore… la cui lettura sicuramente ci divertirà, sorprendendoci.
E forse mi farà far pace con Liala… :-)
Ah, dimenticavo…
Il prezzo di “Storie d’amore che finiscono male (o malissimo)”, edito dalla Piemme, è di €14,90 ed in rete se ne può trovare un estratto
Se qualcuna fosse interessata a provare a dare una lettura veloce, tanto per farsi un’idea, faccia un click sul link qui sotto:

Estratto di Storie d’amore che finiscono male (o malissimo)

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