Sole: come farsene un alleato

Sole, come farsene un alleato

Facciamoci amico il sole!

 

Il sole, è come l’alcool: troppo, è dannoso, ma a piccole dosi è un toccasana sia per la nostra salute che per il nostro umore. E allora, come farsene un alleato? Semplicemente adottando del buon senso.

Sole, come farsene un alleato

 

Con tutte le campagne “anti-sole” degli ultimi anni, molte persone hanno iniziato a credere che, meno ci si espone al sole, e meglio è per la salute.
In realtà, evitare completamente il sole è un errore grave quanto quello di esporvisi troppo o di esporsi senza un’adeguata protezione solare.

Il sole ci fa bene, ed ecco sette buone ragioni per “soccombere” in modo intelligente ai suoi raggi.

 

Il pieno di vitamina del sole

Diciamolo chiaramente, il sole è ancora e sempre il metodo migliore per fare il pieno di Vitamina D.
Perché, è vero che possiamo trovare questa famosa vitamina anche in alcuni alimenti come ad esempio il latte, il burro e il pesce azzurro, ma è altrettanto vero che questo apporto è generalmente insufficiente, anche se si segue un regime alimentare equilibrato.
Da parte loro, i raggi UV, attivando una forma di colesterolo presente nella pelle, stimolano la produzione di vitamina D nell’organismo.

Questa vitamina è essenziale in quanto favorisce l’assorbimento del calcio e del fosforo, ne mantiene i livelli nel sangue e assicura il legame del calcio alle ossa.
I risultati? Essa lavora alla formazione e conservazione dei denti e delle ossa, alla prevenzione dell’osteoporosi, così come alla riparazione ossea dopo una frattura.
L’organismo ha inoltre la capacità di immagazzinare la vitamina D; nel corso dei prossimi mesi, sarà dunque possibile costruirci un’ottima scorta di vitamina D per l’inverno che seguirà.
Per ottenere questa scorta, è inutile però rimanere tutta la giornata distese sotto i raggi del sole: 20 minuti di esposizione del viso, delle mani e delle braccia, nelle ore del giorno in cui il sole è meno nocivo (prima delle 11.00 di mattina e dopo le 15.00 del pomeriggio), saranno sufficienti per procurarci la nostra razione quotidiana.

I filtri diminuiscono la capacità della pelle di sintetizzare la famosa vitamina, di conseguenza, se si passano molte ore in un ambiente chiuso (lavoro oblige!!), dovremmo fare in modo di prendere il sole senza schermo almeno per un paio di minuti al giorno. Se invece passiamo molte ore all’aria aperta, una buona protezione non ci impedirà certamente di fare il pieno di vitamina D, perché i raggi solari non bloccano i raggi al 100%.

 

Un antidepressivo naturale

In estate, sembra che le visite presso gli psicoterapeuti si abbassino sensibilmente grazie alla… luce del sole!
Questo non deve sorprenderci perché è ormai noto che la luce, e non i raggi UV, abbia un effetto stimolante sul cervello e che, al contrario, la sua assenza produca un effetto depressivo.
La spiegazione di questo fenomeno, sta nel fatto che quando le giornate si accorciano, l’epifisi, una piccola ghiandola situata nel cervello, secerne una maggiore quantità di melatonina, un ormone che gioca un ruolo importante nella regolazione dell’umore e dei ritmi biologici, ed è questo che provoca un abbassamento di energia fisica e mentale.
Ecco perché, quando arriva l’autunno tendiamo a vedere spesso tutto nero, ed ecco perché alcune persone sono vittime della depressione stagionale.
Agli individui più sensibili a questo fenomeno, viene proposto niente di meno che una “fototerapia” che consiste nel guardare ogni giorno una luce molto intensa, per un certo periodo di tempo.
Ma con il ritorno della bella stagione, il problema non si pone più. Quando le giornate si allungano, il surplus di luce inibisce la secrezione di melatonina, e questo fa risalire il nostro morale in un baleno.
La vitamina D, inoltre, gioca un ruolo nella secrezione di serotonina, un altro ormone regolatore dell’umore.
Dal momento che la luce naturale, anche se filtrata dalle nuvole o da un ombrellone, è più intensa della luce artificiale, è obbligatorio mettere il naso fuori di casa ogni giorno! :-)

 

Terapia del sole
Zzzzzz… Terapia

La melatonina gioca anche un ruolo nel nostro ciclo sonno-veglia.
Dato che di notte il suo tasso di secrezione aumenta a causa dell’assenza di luce il cervello, così rallentato, si prepara dolcemente al sonno.
Inoltre, le persone energiche e felici, risultato di un abbassamento di melatonina durante il giorno dovuto alla luce solare, dormono meglio la notte, mentre la persone con mancanza di vitamina D sono più soggette a nervosismo e… ad insonnia! Ragion di più per accumulare vitamina sole e luce.

 

Sole e malattie cutanee

E’ comprovato: i raggi solari possiedono la virtù di curare diverse malattie cutanee. Così, le persone che soffrono di particolari dermatosi come ad esempio il lichen planus, o malattie come la psoriasi o la Pityriasis Rosea o l’czema, spesso notano un sensibile miglioramento delle loro condizioni proprio in estate, dopo una moderata esposizione ai raggi solari ed una diminuzione dell’infiammazione
Resta il fatto che per le forme più ribelli di queste malattie della pelle, i medici raccomandano piuttosto il trattamento di fototerapia coi raggi UV, o di puva terapia, una combinazione di raggi UVA e di psoralene, un medicinale da prendere prima di esporsi al sole, che viene prescritto dal dermatologo, ed assunto sotto sorveglianza medica. In questo modo, ci si assicura di non superare la dose benefica. Delle esposizioni troppo lunghe al sole ed i colpi di sole, possono aggravare alcune malattie cutanee piuttosto che migliorarle.

 
Un antiacido

Secondo Mario Dulude, vice-presidente dell’Ordine dei naturoterapeuti del Quebéc, si può affermare che il sole ha un effetto antiacido. I raggi ultravioletti aiutano infatti a far abbassare il tasso di acidità nell’organismo. Le persone che soffrono di artrite o di reumatismi, ad esempio, ricevono dunque benefici da una prudente esposizione al sole, perché queste malattie hanno un legame con l’eccesso di acidità.

 

Sole e tumori

Le persone che evitano troppo i raggi del sole e che hanno un regime alimentare a basso contenuto di vitamina D, sono particolarmente a rischio per quanto riguarda alcune particolari tumori.
Questo, è almeno quello che è stato dimostrato da uno studio presentato un paio di anni fa dall’American Association for the Advancement of Science.
Questo studio, ha infatti rivelato che la mancanza di vitamina D, e dunque del sole stesso, aumenti il rischio di alcuni tumori, fra quali quello al seno, alla prostata, ovaie e colon.
Gli studi di laboratorio, tendono a dimostrare che la vitamina D potrebbe avere il potere di contrastare l’insorgenza dei tumori maligni, regolando la moltiplicazione delle cellule e impedendo la loro crescita fuori controllo, come appunto nel caso del cancro.
Che questo sia vero o falso, lo confermeranno ulteriori studi a riguardo.
Una cosa però è certa: il tasso di tumori della pelle è in aumento e quindi, la soluzione migliore è quella di accumulare la vitamina D, nel caso che gli studi si rivelassero esatti, ma di farlo stando assolutamente attenti ad utilizzare un’alta protezione e di farlo solo nelle ore più sicure della giornata.

 

E il cuore?

Secondo i ricercatori dell’Università di Bristol, in Inghilterra, la vitamina D proteggerebbe anche contro le malattie cardiache e questo, secondo loro, spiegherebbe in parte il tasso meno elevato di attacchi cardiaci in estate rispetto all’inverno.
La vitamina D viene prodotta dal colesterolo quando la luce solare colpisce la pelle. Ora, si sa che il colesterolo “buono” aiuta prevenire le malattie cardiache, ma sarebbe un errore sopravvalutare il ruolo del vitamina D nella prevenzione delle malattie cardiovascolari; anche se questa vitamina può aiutare indirettamente il sistema cardiovascolare, non è sicuramente il migliore strumento di prevenzione, ma comunque, uno dei tanti.

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