Smalto cotto

Smalto cotto e le insidie di una manicure bella, ma aggressiva

Smalto cotto: unghie curate, ma facendo molta attenzione

 

Lo smalto cotto assicura unghie sempre curate e smalto perfetto e brillante a lungo. Ma siamo poi così sicure che questo non abbia conseguenze dannose per le nostre unghie?

 

Smalto cotto

 

Avere le mani curate, con unghie sempre ben smaltate e a lungo, effettivamente è il sogno di molte donne, compresa me.
Gli smalti normali, non garantiscono certamente né durata né brillantezza a lungo; capita quindi che, già dopo qualche giorno e specialmente con alcuni tipi di smalti (vedi quelli di Chanel, che durano un giorno, come certe farfalle… :-/ ), tutto il lavoro fatto per la nostra manicure, inizi piano piano a rovinarsi, o comunque a non avere più quella brillantezza che tanto ci piace.
E specialmente se il colore è scuro, qualsiasi imperfezione risulta insopportabile.
Non so cosa ne pensiate voi… forse sarà una fissazione mia… ma le unghie con lo smalto sbeccato e rovinato, mi danno un senso di sciatteria e preferisco quindi toglierlo subito; a quel punto, meglio una mano senza smalto, ma con le unghie comunque curate.
Sicuramente più elegante…

Per questo, vedendo unghie di commesse o amiche o conoscenti, perfettamente smaltate e brillanti, mi soffermavo (e mi soffermo) spesso ad ammirarle…
L’idea dello smalto cotto mi ha sempre solleticato moltissimo: sapevo che consentiva di avere le mani a posto anche per due o tre settimane, di avere uno smalto dal colore sempre corposo e brillante e, al contrario della ricostruzione, sembrava avere un impatto meno aggressivo sull’unghia, particolare questo non da poco, visto che le mie sono piuttosto deboli e fragili.
L’estate scorsa mi sono dunque decisa… mi sono informata ed ho trovato un Centro Estetico vicino a casa, del quale avevo ottime recensioni; prima di partire per il mare per qualche giorno, ho deciso quindi di provare lo smalto cotto su mani e piedi, in modo da essere sempre in ordine nonostante acqua salata e sabbia.
Lancia in resta e con il batticuore per l’emozione (eh, che ci volete fare, a me queste cose mi danno un gran piacere… 🙂 ), ho fatto la mia prima applicazione di smalto cotto.
Che dire, la prima impressione è stata che… dallo smalto cotto mi aspettavo qualcosina di più… un colore più corposo e brillante, ad esempio…

Nel Centro Estetico dove ho fatto la manicure, utilizzano la linea di smalti della Kleynails (quello nella foto è uno smalto normale della stessa marca)… e non so se il risultato “visivo” finale sia dipeso da quello… non so se ci siano marche di smalti che garantiscono più corposità e brillantezza.
In ogni caso, lo smalto è rimasto perfetto sulle unghie, nonostante acqua salata e sabbia: esattamente come volevo…
“Bene” – penso- “a questo punto potrei fare altre applicazioni ed avere mani e piedi a posto per tutta l’estate, senza dovermi preoccupare di fare continuamente la manicure ed avere finalmente unghie sempre perfettamente smaltate”
Così ho fatto… ho applicato lo smalto per tre volte, sia sulle mani che sui piedi e, dando retta ai consigli dell’estetista, l’ho tolto dalle mani, dopo 15 giorni e, dai piedi, dopo un mese.

Nel centro estetico che ho frequentato, lo smalto cotto non viene tolto con il solvente (che dicono essere dannoso), ma con la lima a mano o elettrica e, se devo essere sincera, trovo che non sia affatto piacevole; specialmente con quella a mano, ma anche con quella elettrica, l’uso così aggressivo della lima mi procura infatti una sensazione lievemente dolorosa. Mi sono comunque fidata ed ho lasciato fare, anche perché le mie unghie non solo sembravano forti, ma si erano incredibilmente allungate, cosa che non ero mai riuscita a fare con uno smalto normale.
Dopo la terza volta ho deciso però che era il momento di sospendere l’applicazione dello smalto cotto, anche perché era un’ulteriore spesa che andava a “grattare” il già esiguo budget mensile, rimandando magari un’applicazione per le feste natalizie.

Arrivo al centro estetico, mi siedo e, parlando con l’estetista, esclamo felice che unghie così lunghe non ero mai riuscita ad ottenerle; lei mi risponde che questo è dovuto proprio allo smalto cotto che le protegge.
Bene, l’estetista toglie lo smalto, ha quasi finito di mettere un po’ a posto le unghie e… TAAAAC… un’unghia si rompe, e si rompe piuttosto in basso…
“Accidenti!” – esclama – “Un vero peccato… se voglio salvarla, per non limare quasi a zero tutte le altre, applicherò una goccia di gel, in modo da farla poi crescere alla stessa misura.”
Così ha fatto…
Solo che, uscita dal centro estetico, giorno dopo giorno, le mie unghie hanno iniziato a spezzarsi TUTTE inesorabilmente, tanto da doverle limare a zero; sono diventate, haimé, fragili e debolissime… molto più di come erano in partenza… 🙁

Penso quindi che lo smalto cotto, anche se meno aggressivo della ricostruzione in gel, sottopone comunque l’unghia ad uno stress che bene non fa; credo dunque che possa essere un’ottima opportunità per le occasioni speciali, come ad esempio una vacanza quando, essendo fuori di casa per un certo periodo di tempo, si vuole avere la certezza di avere unghie sempre a posto senza l’assillo di boccette di smalto e solvente al seguito.
Ma dev’essere appunto un’applicazione una tantum, non continuata nel tempo o, se lo è, bisognerebbe togliere lo smalto cotto NON prima di 3/4 settimane anche se, in questo caso, sarà evidente la ricrescita dell’unghia…

Il consiglio spassionato, dopo la mia esperienza, rimane quello di applicare lo smalto cotto solo in occasioni speciali (ad esempio appunto il mare o le feste natalizie) e utilizzare nel quotidiano uno smalto normale, tornando a godere del piacere di cambiare colore alle unghiette con il cambio dell’abito e giocare con le nuances che i vari brand propongono ad ogni stagione.
Perderemo del tempo in più nel fare la manicure, ma avremo sicuramente unghie meno fragili e stressate… e poi, con un buon top coat, riusciremo persino ad averle brillanti e a far asciugare in fretta lo smalto.

Come ultima cosa, faccio presente che, anche come smalto normale, la KlayNails non ha niente di speciale: il colore sull’unghia risulta spento e la durata è decisamente mediocre.

Questa dunque è la mia esperienza… può darsi che togliendo lo smalto cotto con il solvente ed evitando l’uso pesante della lima (se non per togliere lo strato lucido…), i problemi siano minori… non so…

Per questo, ben vengano i vostri commenti se avete avuto avventure analoghe ma soprattutto, se ne avete avute di migliori! 🙂

Fatemi sapere!

 

2 pensieri su “Smalto cotto e le insidie di una manicure bella, ma aggressiva”

    1. Chiara Foianesi

      Ciao Maria Rosaria… scusa per il ritardo della risposta, ma avevo dei problemi con la posta… 🙁
      Guarda, questa tecnica della lima è davvero, davvero barbara! Non solo fastidio.. l’ultima volta ho sentito proprio DOLORE! E non ti dico in che stato mi sono ritrovata le unghie, distrutte! 🙁 Esperienza disastrosa…

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