Quello che dobbiamo sapere sulla mammografia

Facciamo chiarezza sulla mammografia

Mammografia

Al cuore della polemica sulla mammografia. Riduce o no la mortalità? Perché si continuano a sollevare dubbi sulla sua efficacia? Facciamo chiarezza con una videointervista a Livia Giordano, presidente del Gruppo italiano screening mammografico

Le polemiche sugli screening mammografici sono un evergreen ormai da molti anni, tanto in Europa quanto negli Stati Uniti. La maggior parte della comunità scientifica afferma che sottoporre la popolazione femminile tra i 50 e i 69 anni alle mammografie riduce la mortalità per tumore al seno almeno del 20%. Però continuano a uscire studi che si contraddicono: secondo alcuni i benefici non sarebbero così alti, secondo altri la riduzione di mortalità sarebbe persino maggiore, arrivando al 40%. E poi c’è la querelle sulla questione delle sovradiagnosi, cioè il rischio di identificare tumori che, anche se non scoperti, in teoria non avrebbero dato segno di sé. Balletti di numeri e statistiche difficili da seguire e comprendere.

Per fare chiarezza, però, bisogna andare al cuore della polemica: perché si continuano a sollevare dubbi sulla efficacia dello screening? Da dove nasce la controversia scientifica? Quali sono i rischi e quali i benefici? Lo abbiamo chiesto a Livia Giordano, medico epidemiologo, presidente del Gruppo italiano screening mammografico (Gisma) e nel comitato scientifico di Europa Donna Italia.

Per leggere l’articolo integrale di Tiziana Moriconi, su D.Repubblica.it, e guardare l’intervista alla Dott.ssa Giordano cliccate sul link qui sotto:

Livia Giordano: “Quello che dovete sapere sulla mammografia”

Livia Giordano - Mammografia

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