A proposito (ancora) di taglie

Articolo tratto da:

blog.iodonna.it – Blog & Firme – Buccia di banana di Giusi Ferré

Buccia di Banana: Giusi Ferré

A proposito (ancora) di taglie

È un tema appassionante e controverso quello delle taglie, che le femministe islamiche definiscono con ironia “il burqa dell’occidente”. Perché il culto dell’immagine – esasperato dalla moda, stravolto dalla televisione, moltiplicato all’infinito dalla politica del selfie – rende incerta anche chi in teoria non ne avrebbe alcun motivo. Come Marina Colicchio, la cui brevissima mail mi sembra però esemplare. Tanto che per risponderle, mi sono consultata con Matteo Osso, che nell’edizione tv di Buccia di Banana era uno dei miei amatissimi stylist, in coppia con Julie.

Dunque, 58 anni, taglia 46. Marina non vuole apparire “una vecchia signora” ma nemmeno sembrare ridicola. Come dovrebbe vestirsi allora? Più che un suggerimento su misura, vista la descrizione minimalista, ecco qualche spunto generale, ma sempre utile. Cominciamo dai no: fuggire da ogni revival tipo lady anni ’50 o ’60, che piacciono tanto agli stilisti, ma sono indicati soltanto per chi ha meno di 30 anni.  Evitare le gonne al di sopra del ginocchio, come le maniche al di sopra del gomito (le braccia cominciano a essere meno toniche). Mai scollature troppo profonde, sempre per la stessa ragione. Questi non sono divieti, ma piccole astuzie che attenuano gli effetti dell’età. Si può giocare invece con le stampe, giocare con i tessuti (se sono strutturati aiutano a disegnare la figura), giocare con gli accessori, che danno un tocco di colore e una nota di allegria. Quindi, via libera alla fantasia. Bijoux mescolati a gioielli veri, come ha insegnato Coco Chanel, se si ha la fortuna di possederli, sottolineano sicurezza ed eccentricità. Meglio un oggetto solo, grande, che tanti gioiellini. Nessuna paura dei colori. Guardare Oprah Winfrey per credere.

Oprah Winfrey

Oprah Winfrey | KikaPress

 

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato.