Pelle matura: strategie di bellezza

La pelle in menopausa

La pelle matura: strategie contro l’invecchiamento cutaneo

La pelle matura deve affrontare vari cambiamenti biologici; con le giuste accortezze però, riusciremo a preservare la nostra bellezza nonostante il passare del tempo…

 

La pelle matura: strategie di bellezza

Con il passare degli anni, la pelle subisce trasformazioni a livello cellulare e strutturale che producono un cambiamento progressivo di quello che è l’aspetto esteriore.
In noi donne, in particolare, già a partire dai 40/50 anni (e quindi praticamente in coincidenza con la menopausa), subentrano anche fattori ormonali che comportano un minor rinnovamento cellulare ed una perdita di idratazione; si accentua così la perdita di collagene e di fibre elastiche e problemi nella distribuzione della melanina con la conseguente comparsa di macchie cutanee.
La pelle matura tende quindi a diventare più secca e rilassata, a perdere compattezza e luminosità, tono ed elasticità, quasi come fosse svuotata dall’interno.
Naturalmente l’invecchiamento cutaneo non è uguale per tutte le donne:

- Per alcune donne diventa prevalente una maggiore reattività ai fattori ambientali, che si traduce in un peggioramento di situazioni già esistenti come ad esempio couperose e sensibilità cutanea.

- Per altre ci sarà una più significativa comparsa di rughe e di macchie e discromie cutanee.

- Per altre ancora, diventano più evidenti i segni del rilassamento cutaneo, si accentuano le borse sotto gli occhi e cambiamento dell’ovale del viso… e questo è forse, ancor più delle rughe, il cambiamento che ci fa soffrire maggiormente, proprio perché cambia in modo sostanziale la nostra immagine.
Può capitare inoltre anche un deciso cambiamento della tipologia di pelle; ad esempio donne che hanno avuto per una vita la pelle mista o grassa, proprio perché si riduce la quantità di sebo prodotta sulla superficie cutanea possono ritrovarsi, dopo i 55 anni ad avere una pelle secca con screpolature, fragilità e capillari visibili.

Accanto all’invecchiamento cutaneo, c’è anche il “foto-invecchiamento” causato dai ben noti raggi ultravioletti, all’inquinamento atmosferico, ma anche a fattori come infezioni da virus o da batteri; i due tipi di invecchiamento, ovviamente si sovrappongono in quelle zone del corpo esposte alla luce.
Nelle zone coperte invece, la pelle subisce solo l’azione dell’invecchiamento cronologico e quindi invecchia più lentamente.
In ogni caso, in entrambi i tipi di invecchiamento, un ruolo determinante viene giocato dai famosi radicali liberi che intervengono in modo pesante sul processo di invecchiamento.

Se per una pelle matura fermare il corso del tempo è impossibile, per cercare di “limitarne i danni” e rallentare il processo di invecchiamento si può fare davvero molto.
E non sto parlando di interventi di chirurgia plastica o botox o filler, ma di una maggiore presa di coscienza di noi stesse, prendendo in mano il nostro stile di vita e cercando di apportare i necessari cambiamenti prendendoci il più possibile cura di noi.

Una pelle matura ha bisogno di alcune accortezze: cercare di avere una vita sana, un’alimentazione equilibrata, regalarsi le giuste ore di sonno, evitare il più possibile gli alcoolici e l’esposizione selvaggia al sole e bandire in modo assoluto il fumo.
Sono tutte cose sapute e risapute, direte voi… eppure ci sono ancora persone (e ne conosco personalmente) che si piazzano per ore al sole senza nemmeno un briciolo di protezione solare, magari confidando in madre natura pensando che la loro pelle sia immune da qualunque processo deteriorativo.
Quindi, è vero che questi sono concetti risaputi, ma è altrettanto vero che troppo spesso ce ne dimentichiamo.
In commercio, inoltre, esistono vari prodotti e integratori che possono darci una mano per supplire a certe carenze della pelle, tenendo conto che i prodotti che usavamo fino a qualche anno fa, adesso non possono andare più bene.
Armiamoci dunque di pazienza, prendiamo atto che “qualcosa è cambiato” e con costanza prendiamoci cura di noi, con la consapevolezza che i miracoli non esistono, ma i miglioramenti certamente si; una pelle curata si vede!
Facciamo allora il punto e vediamo quali possono essere le azioni da intraprendere ed i prodotti più giusti da usare.
Iniziamo dalla detersione, passo irrinunciabile della beauty routine… MAI andare a letto senza struccare debitamente il viso e MAI rinunciare alla detersione mattutina.
Solo che la detersione deve cambiare, adattarsi alle nuove esigenze della nostra pelle che in questa fase vede una progressiva perdita d’acqua; quindi evitare assolutamente la detersione troppo aggressiva, come ad esempio quella a base di tensioattivi, le cui proprietà emulsionanti e schiumogene hanno sì la caratteristica di detergere perfettamente, ma che insieme allo sporco asportano anche il film idrolipidico, la sottile pellicola di acqua e sebo che protegge la cute.
Il risultato sarebbe dunque quello di aggravare il processo di inaridimento della pelle.
Scegliamo quindi una detersione più dolce ed evitiamo assolutamente i tonici alcoolici o maschere astringenti, che non farebbero altro che inaridire la pelle e diamo la preferenza a prodotti poco schiumogeni, idratanti ed emollienti.
Sono indicati prodotti a basso potere irritante, poco schiumogeni, ed in grado di apportare sostanze idratanti ed emollienti.
Perfetti sono i cosiddetti “detergenti per affinità”, che consentono la pulizia, grazie all’uso di una sostanza grassa, come un olio o un latte detergente, non hanno bisogno di tensioattivi e, nel caso di pelle molto secca, possono essere utilizzati anche senza acqua.

Fino ad un po’ di tempo fa, avendo la pelle mista, anch’io mi ostinavo ad usare detergenti schiumogeni, dal potere astringente, con la convinzione che la mia zona T che tende a lucidarsi, ne avrebbe giovato.
E invece mi ritrovavo la pelle inaridita che tirava terribilmente; ho provato quindi ad aggiustare il tiro e sono finalmente approdata al Balsamo di Clinique e alla Crema detergente da massaggio di L’Erbolario, entrambi a base di oli, sui quali ho scritto due articoli dei quali qui sopra vi ho inserito il link.

Ottimi prodotti che consiglio vivamente, ma certamente ciascuna deve scegliere quello più giusto per il proprio tipo di pelle, naturalmente sempre tenendo presente che la detersione deve apportare idratazione e non intaccare il film idrolipidico.

Anche per quanto riguarda il tonico, ad esempio, evitare quelli astringenti perché, anche se dichiarano di essere privi di alcool, rischiano comunque di inaridire ugualmente la pelle; via libera dunque a tonici idratanti come ad esempio il tonico di Unifarco… delicato, efficace ed economico.

Sempre della Unifarco è ottima la maschera idratante, da usare la notte al posto della consueta crema.
Idratando debitamente la pelle, noto un miglioramento della tonicità… ed anche un restringimento dei pori, molto di più di quando mi ostinavo a chiuderli con prodotti più aggressivi.

Per quanto riguarda invece più specificatamente i trattamenti più indicati per la pelle matura, devono avere determinate caratteristiche come appunto proteggere la barriera cutanea ed apportare la giusta idratazione, ma contenere anche principi attivi che assolvano a più funzioni correttive, come rilassamento, capillari, rughe e macchie.

Secondo i dermatologi è necessario fornire alla pelle sostanze che possano accelerare il processo riparativo dello strato corneo e, per questo, vengono indicati gli acidi grassi, che costituiscono le membrane cellulari e che in menopausa tendono a diminuire.

Sono gli oli vegetali, di cui ho già parlato nell’articolo “Gli oli cosmetici”, quelli che più di qualunque altra cosa concorrono a proteggere e a ridare turgore alla pelle, in quanto contengono omega 6, efficaci nella prevenzione di tutti gli stati di estrema sensibilità e secchezza della pelle e gamma orinazolo, importante antiossidante vegetale presente nell’olio di crusca di riso.
A queste azioni protettive e idratanti, possiamo aggiungere sostanze che possano proteggere i capillari, come ad esempio la Vitamina C e i bioflavonoidi o ad azione ridensificante e quindi antirilassamento come ad esempio gli isoflavoni di soia che rappresentano i principi attivi più utilizzati nelle formule cosmetiche.
Gli estratti e i derivati della soia, infatti, quando inseriti nei prodotti per il viso, corpo e capelli, proteggono dall’ossidazione, dalle infiammazioni cutanee e dai raggi UV. Regolano la sintesi della melanina limitando quindi l’iper-pigmentazione della pelle attenuando così il problema delle macchie; stimolano la produzione di collagene I e III, di elastina e di acido jaluronico, fondamentali per la giovinezza cutanea.
Inibendo infine l’elastasi, l’enzima responsabile della degradazione del collagene, ridensificano la struttura cellulare.

Insomma, fare qualcosa si può… poche regole semplici, sia nello stile di vita che nella beauty routine.
Non accadranno miracoli, questo no, ma miglioreremo decisamente lo stato della nostra pelle… e di conseguenza, in parte anche il nostro umore.

Se lo specchio ci rimanda un’immagine piacevole, sarà più facile affrontare e vivere al meglio questo nuovo periodo della nostra vita. 

Che ne pensate? :-)

 

 

 

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