Moda di tendenza: Belle da Morire

Belle da Morire: Moda di tendenza che uccideva, ma uccideva davvero… 

La Moda di tendenza spesso ci costringe a sopportare piccoli sacrifici come quello di traballare, con i piedi doloranti, in splendide decolletè dal tacco 12…
E del resto, da tacchi vertiginosi cadono rovinosamente anche le indossatrici, figuriamoci noi misere mortali!

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Moda di tendenza: Indossatrici che cadono dai tacchi

Pensiamo però che, nel corso dei  secoli, la donna ha dovuto sopportare i trends che la moda di tendenza imponeva, andando così incontro, non solo a terribili deformazioni, ma in alcuni casi persino alla morte.

Quando nei film o sui libri vediamo riprodotte immagini di donne sorridenti dentro ai loro splendidi vestiti dell’epoca, siamo ammirate da tanto sfarzo e tanta esaltante femminilità, ma non pensiamo a quanta sofferenza quello stesso abito poteva provocare ed i pericoli che quelle stesse donne correvano nell’indossarli.

Diamo insieme un’occhiata a quelli che, in passato erano le pratiche, gli oggetti e gli accessori che la moda giudicava “irrinunciabili” per ogni donna che volesse esaltare la propria bellezza.

 

1 MODA DI TENDENZA: Il Corsetto

Moda di tendenza: Il Corsetto

Nel XVII-XVIII secolo, mai uscire di casa e mostrarsi in pubblico senza indossare il corsetto; la forma a clessidra che con il corsetto la donna assumeva, era un irrinunciabile canone di bellezza.
Bel lontano dai confortevoli corsetti che oggi anche noi conosciamo e che sono diventati strumento di seduzione, il corsetto di una volta riduceva il giro vita a ben 40cm e indossarlo presupponeva l’aiuto di qualcuno.
E’ subito evidente che i danni provocati dal corsetto erano davvero notevoli; rimpicciolendosi notevolmente la gabbia toracica, tanto che era impossibile respirare profondamente, gli organi interni subivano spostamenti verso l’alto e verso il basso.
E le donne che lo indossavano rischiavano rottura di costole e perforazione del polmone, emorragie interne, soffocamenti e ripetuti svenimenti e mancamenti per colpa di problemi legati anche alla digestione.
Si narra addirittura che nel 1903 una donna morì perché una stecca del corsetto le aveva perforato il cuore.

 

2 MODA DI TENDENZA: La Crinolina

Moda di tendenza: Crinolina
Largamente utilizzata nel XIX secolo, la Crinolina deve il nome al tessuto rigido e apprettato, il crinolino, con il quale veniva realizzato.
Indossate dalle nobildonne, rappresentava il segno distintivo della ricchezza di una famiglia da sfoggiare durante le serate di gala e regola voleva che, più un abito era ampio, più era costoso e più, la donna che lo indossava, apparteneva ad una famiglia agiata
A metà Ottocento un sarto dell’epoca sostituì il crinoline con una vera e propria gabbia formata da cerchi metallici e molle d’acciaio che dava ulteriore volume all’abito.
Anche in questo caso, indossare la criolina, poteva voler dire andare incontro a seri pericoli, come il restare impigliate nelle ruote dei carri, rovesciare candele e morire carbonizzate, come capitò alla moglie del poeta Henry Wadsworth Longfellow.
Ma un episodio ancora peggiore accadde a Santiago del Cile dove, nel 1863, circa 2000 persone morirono a causa di un incendio divampato in una chiesa, dove inavvertitamente una lampada a gas fu fatta cadere su delle tende.
Quando le persone che erano all’interno della Chiesa tentò disperatamente di riversarsi all’esterno dell’edificio, trovarono le uscite bloccate da donne rimaste incastrate a causa delle loro gonne e che, in tal modo, condannarono a morte sé stesse e tutti gli altri presenti.

3 MODA DI TENDENZA: Il Fontange

Moda di tendenza: Fontange
Il Fontange nasce (così almeno la storia racconta) un pomeriggio mentre Luigi XIV, il Re Sole, era impegnato nella caccia a cavallo insieme alla sua amante, la marchesa De Fontange.
Quando quest’ultima inavvertitamente perse il proprio cappello, per evitare che i capelli potessero darle noia, li legò con un nastro di raso.
Questo tipo di acconciatura “improvvisata”, piacque talmente tanto al Re che ben presto la moda si diffuse a tutte le dame di corte, poi in tutta la Francia e infine poi all’Europa.
Dal semplice nastro fra i capelli si passò via via a qualcosa di sempre più sofisticato, per arrivare poi ad un complesso ed intricato copricapo ricco di nastri, merletti, pizzi e particolari strutture sempre più ingombranti, pesanti e decisamente difficili da indossare, tanto da provocare forti dolori al collo, provocati dallo schiacciamento delle vertebre cervicali e frequenti svenimenti.
Anche in questo caso il fuoco diventava uno dei pericoli maggiori, come testimonia la storia della sventurata Frau Von Ilten che, durante una festa in uno dei saloni del re Ludwig di Baviera, volteggiando urtò un lampadario di candele; il suo Fontange si incendiò provocandole gravi ustioni a viso, collo e mani.

4 MODA DI TENDENZA: Il trucco al piombo

Moda di tendenza: Trucco al piombo
Nel XVIII e XIV secolo, la pelle di luna era un altro irrinunciabile canone di bellezza; Avere la pelle di porcellana era simbolo di nobiltà e bellezza, e più si avvicinava ad uno “stato mortale”, più si faceva apprezzare.
Per ottenere una pelle di questo tipo veniva utilizzata come trucco per il viso, una polvere a base di piombo e arsenico, una miscela altamente tossica e dannosa per la salute, anche se questo tipo di veleni ha bisogno di tempi molto lunghi per manifestare il proprio fattore di rischio.
Nel 1760, Marie Gunning, una nobildonna irlandese, fu la prima vittima documentata di avvelenamento da piombo nei cosmetici.
I sintomi di avvelenamento da piombo sono numerosi: mal di testa, inappetenza, anemia, paralisi, insonnia e un gusto metallico costante in bocca; tutti disturbi che i medici del XVIII e XIX secolo riscontravano frequentemente nelle donne dell’epoca.

5 MODA DI TENDENZA: Loto d’oro

Moda di tendenza: Loto d'Oro

Infine i piedi fasciati, detti anche a Loto d’Oro, per l’andatura oscillante che avevano le donne sottoposte alla fasciatura dei piedi.

Sembra che la moda sia nata nel 900 d.C. quando una concubina si fasciò i piedi per danzare davanti all’imperatore cinese.
Da lì la moda si diffuse in tutta la Cina e la fasciatura dei piedi, a bambine tra i 2 e gli 8 anni (più avanti negli anni nel ceto contadino per permettere loro di lavorare, fino ad una certa età, nei campi), era la pratica richiesta affinchè queste potessero trovare marito, in quanto il piede “normale” era considerato poco elegante.

La pratica consisteva in due operazioni; per prima cosa si piegavano le quattro dita più piccole al di sotto della pianta del piede mente l’alluce veniva avvicinato al tallone facendo inarcare il collo del piede che diventava quindi l’unico punto di appoggio.
Il piede poi doveva rimanere costantemente fasciato, anche di notte, e necessitava di continue cure per pulire infezioni ed escoriazioni.
I piedi venivano poi coperti da piccolissime scarpine create dalla donna stessa e che mettevano in mostra il piede così deformato. Piede e scarpa erano il metro di giudizio con il quale si giudicava l’eleganza, la capacità di sopportare il dolore e le sue doti casalinghe.
Conseguenza di queste operazioni erano ovviamente terribili deformazioni, ma non solo; capitava spesso che le dita andassero in cancrena e i casi di morte per infezione non erano affatto rari.

Viene i brividi nel leggere certe cose…
Eppure a ben pensarci, oggi come ieri, se pur in forma decisamente ridotta, pur di rincorrere un ipotetico ideale di bellezza che la moda di tendenza impone, molte donne infliggono a sé stesse le torture di bisturi e aghi, andando incontro a operazioni dolorose, rischi fisici concreti e, nel migliore dei casi, ad un completo stravolgimento del loro volto.

Allora mi chiedo… Quando la smetteremo di torturare il nostro corpo e assoggettarci ai dogmi che la moda, nei vari tempi, ci impone?
Quando capiremo, finalmente, che il vero e unico modo per esaltare la bellezza del nostro corpo è semplicemente… amarlo e rispettarlo?
E’ importante non dimenticare mai di aver cura di noi stesse, ma è altrettanto importante non dimenticare mai di voler bene a quella figura che vediamo riflessa nello specchio ogni mattino, con le sue insicurezze e le sue imperfezioni…
Bellissima perchè AUTENTICA! 🙂

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