I matrimoni infelici fanno ammalare il cuore

Un matrimonio infelice fa ammalare il cuore, ammalare davvero!

Il cuore delle persone che vivono un rapporto di coppia infelice, è a rischio di malattie cardiovascolari

I matrimoni, le convivenze, ma in generale tutte le relazioni di coppia problematiche contribuiscono ad aumentare il rischio di malattie cardiache e cardiovascolari. Secondo gli studiosi, le pene d’amore fanno davvero male al cuore, e non solo in senso metaforico.

I matrimoni infelici fanno ammalare il cuore

Per averlo vissuto in prima persona, o dai racconti di amici e colleghi, sappiamo bene che i matrimoni o, più in generale, le relazioni di coppia infelici (che sono più di quanto si immagini…), rendono le persone infelici e insoddisfatte.

Ora, una ricerca dell’Università di Pittsburgh, con uno studio pubblicato su Psychosomatic Medicine, ci rivela che un matrimonio infelice fa DAVVERO male al cuore, tanto male da provocare addirittura malattie cardiovascolari.

Questa ricerca, condotta dai ricercatori Thomas Kamarck e Nataria Joseph, lancia infatti un vero e proprio segnale di allarme per il rischio di malattie cardiovascolari per coloro che vivono un rapporto d’amore ormai logorato.

Sono stati reclutate 281 persone di mezza età, sposate, oppure conviventi, e in buona salute; a questi soggetti è stato misurato lo spessore dell’arteria carotide e, nell’arco di quattro giorni, è stato vagliato ed analizzato il loro rapportarsi sia come coppia che nei confronti delle altre relazioni sociali.
Dai risultati, emerge come le persone con interazioni coniugali molto negative, non solo sono soggette ad un aumento del rischio cardiaco dell’8,5% rispetto alla media, ma presentano anche un maggior ispessimento delle carotidi.
Da questo studio emerge quindi come, le informazioni sulla salute delle persone, si possano trarre anche studiando la qualità dei loro rapporti coniugali.

Una teoria, questa, che è stata in qualche modo avvalorata da uno studio, condotto da Wendy Troxel e Linda Gallo della San Diego State University, che ha analizzato invece le relazioni coniugali positive ed i cui risultati confermano i benefici per il cuore che una relazione di coppia appagante può apportare.
Secondo questa ricerca, un rapporto di coppia sereno stimolerebbe a livello inconscio, e in modo particolare le donne, a seguire un sano stile di vita, senza contare quanto la sicurezza di un rapporto di coppia solido e felice rappresenta un forte punto di riferimento nel caso dell’insorgere di problemi di salute.
Lo studio ha visto come protagoniste, per un periodo di 13 anni, 492 donne tra i 42 e i 50 anni le quali, durante questo lasso di tempo, si sono sottoposte a tutta una serie di controlli medici come: la misura della pressione sanguigna e del peso corporeo, esami del sangue per misurare il tasso di glicemia e il colesterolo, test per valutare stati di stress, depressione e, per concludere, valutazione delle abitudini di vita come il fumo, diete e attività fisica.

Queste donne hanno inoltre dovuto rispondere a tutta una serie di domande sugli aspetti del proprio rapporto di coppia, per poterne valutare lo stato di benessere, dalla soddisfazione rispetto al tempo trascorso insieme, all’intesa sessuale, alla comunicazione e alla complicità nel gestire l’organizzazione economica famigliare.

Dal confronto fra questi dati e quelli medici, è emerso che il benessere fisico è direttamente proporzionale alla serenità con la quali viene vissuto un rapporto di coppia.

Le donne che, al contrario, avevano dichiarato un’insoddisfazione profonda nel vivere il loro rapporto di coppia, presentavano invece fattori cardiovascolari negativi.
Pensandoci bene tutto questo è abbastanza semplice da capire; l’insoddisfazione, lo sappiamo bene, comporta stress, depressione, ansia e rabbia… tutti disturbi che, come è ormai stato abbondantemente comprovato, sono dei fattori di rischio coronarici che, con l’andare del tempo, possono aggredire il nostro organismo provocando così malattie cardiovascolari.

Morale: questi studi dimostrano quello che noi donne, da tempo, sapevamo già… 

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