La depressione primaverile

La depressione che arriva in primavera

Si, conosciamo piuttosto bene la depressione stagionale associata all’arrivo dell’autunno, ma questo particolare disturbo non è legato soltanto alla stagione invernale; anche la primavera è un momento in cui facilmente si scatenano episodi depressivi… Vediamo perché…

 

depressione primaverile

 

L’arrivo della primavera, provoca nella maggior parte di noi un miglioramento dell’umore. Nonostante questo, alcune persone vivono all’arrivo delle belle giornate, un profondo disagio che può sfociare in sintomi depressivi.
Questo disturbo stagionale è, in generale, particolarmente diffuso nell’emisfero settentrionale, le donne sono coinvolte il doppio degli uomini e, contrariamente alla depressione invernale, la mancanza di luminosità non ne è certo la causa.
Sono molteplici i fattori che, in primavera, provocano questo cambiamento d’umore.
La depressione primaverile potrebbe essere il risultato di un’incapacità di adattamento al cambiamento di stagione e una maggiore sensibilità all’aumento di temperatura.
In tempi recenti, alcuni ricercatori hanno inoltre messo in evidenza il ruolo del polline come fattore scatenante.
In primavera, l’elevata concentrazione di allergeni nell’aria, sembrerebbe provocare un “impoverimento” dell’organismo, che non sarebbe più in grado di produrre correttamente determinati ormoni, come la serotonina, legata alla stabilizzazione dell’umore.
Sul piano sociale, le depressione primaverile potrebbe essere legata ad una scarsa stima di sé; coloro che ne sono affetti, infatti, avvertirebbero un profondo divario rispetto alle persone del proprio ambiente, che vedono invece crescere, in primavera, sia l’umore che l’energia.

FATICA, ANSIA, PERDITA D’APPETITO
Anche se si tratta di un disturbo prettamente stagionale, e quindi passeggero, la depressione primaverile è in realtà considerato come una depressione maggiore.
Diversi studi clinici hanno rivelano che il rischio di depressione ed i pensieri suicidi, sono infatti molto più elevati in primavera, rispetto alle altre stagioni.
A parte i classici sintomi clinici della depressione, cioè perdita di interesse e di energia, perdita di stima di sé ed una costante tristezza, la depressione primaverile si caratterizza inoltre con ansia piuttosto importante, insonnia, perdita d’appetito e costante stanchezza.
Questi cambiamenti comportamentali, incidono spesso sulle persone affette da questo particolare disturbo e le spingono a chiudersi in loro stesse.
Eppure, ci sono trattamenti efficaci per aiutare chi è affetto da certi disturbi a superare questo periodo; se gli antidepressivi restano il trattamento classico per questa forma di depressione, esistono anche altri metodi il cui beneficio è stato ampiamente provato, come ad esempio la meditazione, le terapie comportamentali e cognitive, ma anche lo sport.
Non ultimo, anche un sano stile di vita può essere di grande aiuto.

30 MINUTI DI CAMMINATA AL GIORNO
Oggi come oggi, la comunità psichiatrica sa ormai per certo che sono molti gli elementi legati ad un sano stile di vita che consentono di superare i disturbi depressivi e che, in taluni casi, sono molto più efficaci della terapia farmacologica.
I due pilastri della serenità mentale sono ovviamente l’alimentazione ed il sonno, ma anche l’attività fisica gioca un importante ruolo nella produzione e la regolazione degli ormoni del benessere.
30 minuti di camminata al giorno migliorano l’immagine di sé, favoriscono un sonno riparatore e aumentano l’energia.
Allo stesso modo relax e yoga hanno effetti positivi sul benessere mentale, che favorisce la gestione delle emozioni negative, lasciando andare i parassiti responsabili dei disturbi depressivi.

La depressione primaverile, è molto più diffusa di quanto pensiamo; prendere coscienza di certi malesseri, non sottovalutarli, ma affrontarli a viso aperto, è il primo passo per provare, assolutamente provare, a stare meglio!

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