Givenchy Photoperfexion – il fondotinta “digitale”

Givenchy Photoperfexion, pelle perfetta e naturale

Givenchy Photoperfexion

Agli inizi di settembre, girellando per la Rinascente, mi sono soffermata allo stand di Givenchy, dove una commessa estremamente gentile (o forse anche un po’ annoiata, vista la scarsa affluenza di quel sabato mattina), mi ha proposto una prova trucco con i prodotti Givenchy; proposta che ovviamente ho subito accettato.

Di questa prova trucco ho già parlato in un articolo dedicato alla Poudre Bonne Minne Croisiere, che proprio in quell’occasione avevo acquistato, anche se in in realtà, quel giorno stavo come al mio solito curiosando tra i fondotinta dei diversi brand per cercare qualcosa di nuovo.

Dei fondi di Givenchy ero rimasta abbastanza delusa da quando, da Sephora, un’”esperta” Givenchy mi consigliò caldamente L’Eclat Matissime, perfetto a suo parere, per la mia pelle mista.
Sotto le luci di Sephora non mi ero resa ben conto del risultato, ma una volta uscita alla luce del sole… orrore!!! Quel fondo, non solo seccava terribilmente la pelle, segnandola, ma su di me creava quel simpatico effetto “maschera” che ti spinge a lavarti subito il viso.
Rimandato al mittente, non era certo il fondo per me…
Quel giorno di fine estate la commessa inorridì quando le parlai della mia esperienza con Eclat Matissime, non perché non fosse un buon fondotinta, ma perché non era assolutamente adatto ad una pelle mista con molte zone secche, come la mia.

Mi propose allora di provare il Photoperfexion, di cui tra l’altro avevo sempre letto ottime recensioni.
Questo è un fondo liquido, ispirato all’immaginario del digitale, il cui scopo è quello di rendere la pelle perfetta e al tempo stesso naturale, grazie a due complessi innovativi: lo SkinPerfectorComplex, che agisce quasi come se fosse una gomma digitale, mentre il Lighting Complex dona luminosità e splendore alla pelle.
Ho usato Photoperfexion per un breve periodo e poi l’ho un po’ abbandonato perché il colore, 5 Perfect Praline, mi sembrava troppo chiaro per me, che pure sono decisamente Chiara di nome e di fatto.
E quando il colore non convince, non si riesce nemmeno ad apprezzare nel giusto modo nessun fondotinta.

Ultimamente però ho voluto riprenderlo per vedere se, con qualche accorgimento particolare, potevo sfruttarlo meglio; non mi piace affatto acquistare dei prodotti e poi lasciarli nel “cassetto della dimenticanza”, con quel che costano poi…
Mi sono ricordata che, sempre nel cassetto di cui sopra, avevo una specie di terra liquida di Sisley, quella invece abbandonata perché troppo scura.
Ho pensato che avrei potuto sfruttarla per “correggere” appena un po’ il mio Photoperfexion.
Di questa terra di Sisley vi parlerò sicuramente in un altro articolo, perché l’idea è interessante.
Tornando al Photoperfexion, ho prima di tutto pensato a cambiare metodologia di applicazione, ovvero di usare il pennello… ma non quello a lingua di gatto con il quale non mi sono mai trovata bene, ma con un pennello di Dior (anche quello acquistato qualche anno fa…) in teoria indicato per l’applicazione di polveri, ma che ho imparato a far funzionare anche con questo fondo liquido.
E visto che mi sto trovando bene con questo tipo di applicazione, magari un pennello di questo tipo, ma specifico per i fondi liquidi, sarà il mio prossimo acquisto.

Ma torniamo all’applicazione…

Verso il fondo sul dorso della mano, lo prelevo picchiettando con il pennello e lo applico sul viso, dapprima picchiettandolo e poi applicandolo con movimenti rotatori.
Con una spugnetta piatta, infine, tampono per eliminare gli eventuali eccessi di prodotto.
Con questo tipo di applicazione e scaldato appena ai lati del viso con la terra, Photoperfexion ha assunto tutto un altro aspetto!

Prima di tutto copre bene i miei rossori ed uniforma perfettamente il colorito, non segna assolutamente le rughe, ma rende la carnagione levigata e radiosa.
Il tutto in modo assolutamente naturale, senza appesantire e senza nessun tipo di artificioso effetto maschera.
La sua texture regala una bella sensazione di comfort, il colore non vira affatto nel corso delle ore (cosa che purtroppo alcuni fondi fanno…) e non mette assolutamente in evidenza i pori, che al contrario, vengono minimizzati.
Una volta applicato, io spolvero un sottilissimo velo di cipria, la mia adorata Dandelion di Benefit, ma giusto sulla zona T… e Photoperfexion mi dura fino a sera…
Se poi capita che abbia l’occasione di uscire a cena, mi basta tamponare la pelle con una velina per togliere quella lieve lucidità che si forma, ripassare un filo di cipria, un tocco di fard e sono perfettamente a posto!
Pelle luminosa, quasi effetto glow, distesa, senza un’ombra di pesantezza e soprattutto naturale.
E io mi trucco alle 6.30 del mattino!

Infine ha un fattore di protezione, spf 20 che fa sempre molto piacere… e fa sempre molto bene.
La bottiglietta ha un praticissimo dosatore a pompetta che consente di prelevare sempre la giusta quantità di prodotto.
Insomma, un fondotinta che mi sta piacendo davvero molto, sicuramente adatto a pelli da normali a secche, ma anche a quelle pelli miste, come la mia, che si lucidano sulla zona T, ma sono molto secche ai lati del viso.
Consigliato perché copre e uniforma senza segnare e senza appesantire il viso e ancora consigliato perché regala davvero tanta luminosità.

E voi? L’avete mai provato?

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