L'Attività fisica riduce rischio tumore

L’attività fisica riduce il rischio di cancro

Stili di vita per contrastare il cancro mammario

Negli ultimi cinque anni, all’ospedale Sant’Anna di Torino, è stato effettuato uno studio pubblicato sulla rivista internazionale “Breast Cancer Research and Treatment” e presentato poi il 28 Novembre 2013 all’Ospedale Molinette di Torino, nell’ambito di un corso di formazione sugli “Stili di vita per contrastare il cancro mammario”.

Dai risultati emerge chiaramente come, tra tutti i fattori analizzati, quello che più strettamente si associa ad un maggiore rischio di tumore è l’obesità.

L’uomo non nasce come “animale” sedentario; ne consegue che se viene completamente a mancare una dose adeguata di movimento, si è maggiormente esposti al rischio di contrarre vari tipi di patologie, che non sono soltanto le malattie cardiovascolari, il diabete o l’osteoporosi, ma anche il cancro.
Da questo studio è emerso infatti che le persone obese si ammalano in misura maggiore di cancro della mammella (post-menopausa), dell’intestino, dell’endometrio, del rene, dell’esofago, del pancreas e della cistifellea.

La ricerca italiana svoltasi all’Ospedale Sant’Anna di Torino, conferma i risultati del rapporto dei Centers for Disease Control and Prevention, l’organo del Ministero della Salute americano.
Gli esperti hanno seguito per 17 anni 73.000 donne ed hanno verificato che il rischio di sviluppare il cancro al seno , ad esempio, si riduce da un 20% ad un 80% (a seconda delle varie ricerche prese in esame)
Al di là delle percentuali, la cosa certa è che l’attività fisica diminuisce il rischio di cancro nelle donne, sia prima, sia dopo la menopausa.
Allo stesso modo quello dell’endometrio, in misura del 20%-40% rispetto alle più sedentarie.

Anche per le persone a cui è già stata diagnosticata la malattia, l’attività fisica rappresenta un ulteriore strumento di difesa.
Da diversi studi scientifici, emerge infatti come rappresenti un miglioramento della qualità della vita per le donne con cancro al seno perché, proprio attraverso il movimento, vedono ridotte quelle sensazioni di stanchezza, spossatezza e mancanza di energia alle quali il cancro si accompagna.
Ma non solo, l’attività fisica sembra migliorare addirittura la prognosi della malattia e le aspettative di vita.

Certamente non è necessario diventare atleti per godere di questi benefici.
Dagli studi emerge infatti che può essere sufficiente una mezz’ora al giorno che può essere una passeggiata a passo veloce o un giro in bicicletta. Naturalmente se si intensificano le pratiche con dei corsi di ballo o con la palestra, i benefici saranno maggiori.

L'Attività fisica riduce rischio tumore

La cosa importante è impostare il proprio stile di vita mettendo al bando la sedentarietà anche con piccoli accorgimenti, come ad esempio rinunciare all’ascensore preferendogli le scale, là dove è possibile raggiungere il proprio posto di lavoro a piedi o in bici anziché arrivarci in auto e rinunciare al parcheggio “a tutti i costi” sotto casa.
Persino dedicarsi ai lavori domestici, così poco simpatici da fare, o dedicarsi al giardino (per le fortunate che ne possiedono uno…) può portare benefici.

Oltre alla sedentarietà, a determinare alterazioni metaboliche ed ormonali che facilitano la crescita dei tumori in generale ed in particolare, nella donna in menopausa, dei tumori della mammella, è anche un’alimentazione ricca di zuccheri raffinati o grassi e proteine animali.
Un adeguato stile di vita emerge quindi sempre più come strumento di prevenzione delle recidive tumorali ed integra efficacemente le terapie.

A questo scopo, vi (e mi…) consiglio caldamente di andare a dare un’occhiata allo Studio STIVI (Stili di Vita www.stivi.net) condotto dal CPO Piemonte (Centro di Riferimento per l’Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica del Piemonte) che da anni si occupa di condurre ricerche sperimentali per indagare l’insorgenza precoce di patologie tumorali e le possibili strategie di prevenzione.
STIVI è un intervento progettato per abbattere le principali barriere che le persone incontrano per attuare comportamenti più salutari.
Non solo mira a fornire informazioni adeguate sugli stili di vita sani, ma si propone di aiutare le persone ad attuarli, imparando ad esempio a scegliere cibi adeguati e a cucinarli opportunamente ed a mettere in pratica semplici esercizi per ottenere la giusta tonicità e flessibilità muscolare e un buon mantenimento del sistema cardiocircolatorio.
Sul sito troverete anche due opuscoli da leggere (e, se volete, scaricare) che illustrano, in maniera semplice e leggera, gli stili di vita che mirano a diminuire l’impatto dei comportamenti responsabili di alcune patologie tumorali (abitudine al fumo, sedentarietà, scorretta alimentazione) e la promozione di pratiche che migliorano la salute.

Un piccolo esempio della brochure sull’alimentazione:

Sana Alimentazione

E voi come siete? Pigre o invece dinamiche e sportive?
Ed i vostri comportamenti in cucina? Siete golosissime e vi piace cucinare senza badare troppo agli zuccheri raffinati, ai grassi o alle proteine animali, oppure preferite invece orientarvi verso una dieta equilibrata?

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